Circolare 164

Istruzione parentale

Istruzione parentale - Nuove linee guida MIM 2025

Oggetto: Istruzione parentale – Nuove linee guida MIM 2025.

In ottemperanza alle Nuove linee guida recentemente emanate nel mese di dicembre 2025 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Dirigente scolastico comunica quanto segue.

L’educazione parentale o home schooling è normata dal Testo Unico di cui al D. Lgs. 297/94, dal D. Lgs. 62/2017 e dal D.M. 218/2015. L’educazione parentale costituisce una modalità di adempimento dell’obbligo di istruzione di cui all’art. 1 co. 622 della L. 296/2006 (Legge finanziaria 2007) e trova fondamento nell’articolo 30 della Costituzione.

I genitori dell’obbligato o chi ne fa le veci è chiamato a presentare anno per anno, prima del termine della fase di iscrizione, istanza di educazione parentale al dirigente del contesto di residenza (scuola vigilante). Tale istanza è corredata da un’autodichiarazione in cui i responsabili la potestà genitoriale dichiarano di possedere la capacità tecnica o economica per provvedere ad istruire in privato il proprio figlio/a e dal progetto didattico-educativo di massima da intraprendere in corso d’anno.

Il Dirigente scolastico prende atto che l’obbligato svolge il suo percorso in istruzione parentale, dando mandato alla Segreteria didattica di specificarlo nella funzione dedicata dell’anagrafe degli studenti sul SIDI.

Entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento, i genitori dell’obbligato devono far pervenire al dirigente scolastico della scuola che ha accolto la pratica o ad un collega del territorio di residenza, istanza per l’espletamento dell’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. In questo caso sono i genitori che comunicano alla scuola vigilante la richiesta di effettuare l’esame di idoneità in altra scuola.

I genotori/responsabili potestà genitoriale dei candidati privatisti che intendono accedere all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo sono altresì chiamati a produrre istanza entro il 20 marzo al Dirigente della scuola investita ed a sottoporsi alle prove standardizzate nazionali, che ne costituiscono requisito di accesso entro il successivo mese di aprile.

I candidati sostengono l’esame di idoneità di fronte alle commissioni all’uopo formate entro e non oltre il 30 giugno.

Gli esiti dell’esame di idoneità sono registrati con prontezza dalla Segreteria didattica sul SIDI, al fine di consentire l’esercizio di vigilanza da parte delle autorità competenti rispetto all’obbligo di istruzione. A regime il sistema SIDI si configura in ANIST (Anagrafe Nazionale dell’Istruzione). A tal fine, si richiama l’attenzione dei docenti sulle recenti misure introdotte dal Decreto Caivano, L. 159/2023, oggetto di una previgente Circolare esplicativa, al fine di consentire alle autorità competenti di espletare gli opportuni controlli in tema di adempimento dell’obbligo scolastico.

I responsabili la responsabilità genitoriale degli iscritti alle scuole private degli apposti albi regionali sostengono l’esame di idoneità per la classe successiva presso una scuola statale o paritaria, qualora desiderino effettuare in queste ultime la loro successiva iscrizione; diversamente effettuano richiesta per l’esame di idoneità al termine del quinto anno di scuola primaria per il passaggio alla secondaria di primo grado o come candidati privatisti per l’Esame di Stato del primo ciclo di istruzione.

Salvo le migliori garanzie dettate da accordi o intese bilaterali, i frequentanti scuole in Italia riconosciute dall’ordinamento estero, sostengono altresì l’esame di idoneità presso una scuola del sistema nazionale di istruzione, qualora desiderino iscriversi.

Il Dirigente scolastico rammenta che anno per anno i genitori che intendano avvalersi dell’educazione parentale devono darne comunicazione alla competente autorità, entro il termine della fase di iscrizione, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Il Dirigente scolastico rammenta altresì che la scuola può intervenire nella regolazione del progetto educativo di massima presentato dai responsabili la potestà genitoriale quando esso non sia conforme alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione.

Le commissioni degli esami di idoneità sono nominate dal Dirigente scolastico/coordinatore delle attività educative. Esse sono costituite per la scuola primaria e per il passaggio alla scuola secondaria di primo grado da due docenti di scuola primaria e dal Dirigente scolastico/suo delegato; nel caso di alunni con disabilità, la commissione è integrata dall’insegnante di sostegno. Le prove si articolano in:

  • prova scritta relativa alle competenze linguistiche:
  • prova scritta relativa alle competenze logico-matematiche;

Per la scuola secondaria di primo grado le commissioni per il passaggio alla seconda ed alla terza classe sono costituite dai docenti corrispondenti al Consiglio di Classe dell’anno di corso per il quale è richiesta l’idoneità e presiedute dal Dirigente scolastico/suo delegato. Le prove si articolano in:

  • prova scritta di Italiano,
  • prova scritta di Matematica;
  • prova scritta di Inglese;
  • colloquio interdisciplinare.

Le prove d’esame sono svolte tenendo in considerazione il progetto didattico-educativo presentato ed eventualmente “regolato” dalla scuola a seguito delle opportune valutazioni di merito.

L’esito dell’esame è espresso come giudizio di idoneità/non idoneità. La Segreteria didattica definisce la posizione a seguito dell’espletamento dell’esame di idoneità sul SIDI.

Si ringrazia per la collaborazione

 

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